26 November 2009

Lucca 2009 - italiano :)

Lucca 2009 (english here)

La città e la mostra.



Lucca è una piccola città della Toscana, a poche decine di chilometri da Firenze. Circondata da mura di epoca medievale, è da 43 anni la sede della grande kermesse Lucca Comics and Games, che si snoda nelle splendide location dei palazzi rinascimentali, le cui enormi stanze dagli alti soffitti sono cornice ideale alle esposizioni che qui hanno luogo nell'ultimo weekend di ottobre.

Già la città di per sè merita una visita per la bellezza dei suoi scorci, i vicoli intricati, i palazzi carichi di storia, ma l'esperienza nei giorni della mostra ce la presenta in una luce molto speciale, per via del popolo dei cosplayer che si dà appuntamento all'interno di quelle sue belle mura, risalenti al 1400 e perfettamente intatte.

Gli eventi principali si sviluppano in un programma di quattro giorni, dal giovedì alla domenica. E ce n'è per tutti i gusti. Con alberghi che registrano il tutto esaurito diversi giorni prima dell'inizio dell'evento, è sicuramente buona norma prenotare con ragionevole anticipo. Noi veniamo in camper, e parcheggiamo appena fuori dalle mura.

Aprite i giochi - il benvenuto all'Area Games

Facciamo il nostro ingresso passando per l'Area Games, dove i gentilissimi Michele Zamboni e Athos Quattrini, volontari attivissimi in tutte le attività di coordinazione staff ed organizzazione degli eventi, ci danno il caloroso benvenuto e ci introducono la mostra. Athos ci porta a fare una visita guidata dell'area Games, ferratissimo e gentilissimo. Il primo autore che incontriamo, tutto intento nelle sue attività artistiche, è Gustavo "Ciruelo" Cabral, il famoso disegnatore argentino di draghi. In mostra al suo stand ha le belle pietre dalle cui protuberanze emergono i chiaroscuri di volti ed esseri fantastici, e molti dei suoi disegni. Lui siede tranquillo, e disegna senza distogliere lo sguardo neanche un attimo dalle sue carte, se non quando si sposta alla vicina area performance per aggiungere il suo tocco ad un dipinto che Rick Berry stava realizzando live.

Sì perchè Rick Berry e Phil Hale erano ospiti d'onore all'area performance, oltre ad aver realizzato il poster di quest'anno per la manifestazione, e hanno contribuito donando le loro opere estemporanee all'asta di beneficenza che ogni anno si svolge alla fine delle giornate della mostra, insieme a quelle di molti altri artisti più o meno conosciuti.

Altro grande ospite dell'area Games era Moorcock, vecchietto arzillo che tutti conoscono per La Lega degli straordinari gentlemen, la saga di Elric ed altri 54 anni ininterrotti di opere letterarie. Arriva in silenzio, sulla sedia a rotelle spinta dalla moglie, la folla viene fatta spostare e la lunga fila può finalmente smettere di trepidare per un autografo. Al suo fianco anche Robert Gould, che ha dato un volto ai racconti di Moorcock, le cui opere erano in mostra nel padiglione.

Ma l'Area Games è molto altro, a cominciare dalle sezioni dedicate al gioco di ruolo, con tutte le varie ambientazioni, tra cui grande protaonista è ancora il medioevo, con le dimostrazioni di scherma medievale, le cui armi e movenze sono state ricavate da approfonditi studi durati anni, e le esibizioni di lottatori con spade leggere, non pericolose ma molto più scenografiche. Si gioca ancora a D&D, a Lucca, nonostante gli anni trascorsi dalla prima edizione, ed in occasione della mostra hanno luogo le ruolimpiadi, nel corso delle quali diversi gruppi si sfidano, scambiandosi i ruoli e proponendo avventure scritte da loro stessi. Importante ruolo all'interno degli eventi è destinato agli ammiccanti vampiri di Camarilla, che hanno allestito uno splendido live nella affascinante Villa Bottini la sera di Halloween.

Anche le miniature hanno un posto speciale nell'Area Games, con i vari artisti all'opera e le mille vetrine dalle quali si possono ammirare delle bellissime miniature dipinte a mano, tra cui spiccano le miniature di soldati dipinte nel corso di trenta anni da Mario Venturi ed il Gigante di Jeremie Bonamant Teboul, costituito da centinaia di pezzetti diversi realizzati dai maggiori pittori di miniature al mondo, in tour per permetterne la mostra e la continua evoluzione, in classico stile surrealista.

Oltre a questo molti produttori di giochi da tavolo, dai classici ai nuovissimi, fino a quelli scelti per essere provati dagli esperti di Gioco Inedito, al fine di sceglierne uno da migliorare ai fini della pubblicazione nei prossimi mesi. Moltissimi si sono cimentati nei giochi a disposizione, anche i piccolissimi, che si sono cimentati nella creazione di piccoli animali grazie allo Spongy, oppure le nuove consolle e i nuovi videogiochi in anteprima da EA, Ubisoft e molte altre case produttrici italiane e straniere.

Il giro all'interno dell'area Games prende una gran parte della prima parte della nostra permanenza, quindi ringrazio il preparatissimo e gentilissimo Athos e mi avvio al palco passando dai sotterranei delle mura di cinta, dove la GRV ha riprodotto il covo di un drago, e dove su una lunga parete bianca i visitatori possono lasciare un saluto a Gary Gygax creatore di D&D, scomparso lo scorso anno.

Arte alle pareti



Durante tutta la mostra, e già a aprtire da qualche giorno prima, era possibile vedere dal vivo le opere di moltissimi autori, esposte in alcuni dei palazzi più belli della città. Le grandi sale, molto spesso impreziosite da enormi affreschi e soffitti decorati in bassorilievo, facevano infatti da incredibile sfondo ai pannelli espositivi. A Plazzo Ducale, ad esempio, era possibile vedere una selezione di disegni originali del gruppo di artiste giapponesi CLAMP, oltre a molti artisti italiani come Rebuffi, Corona e Max Bunker. Altro genere di opere in esposizione sono le illustrazioni, da quelle realizzate da Donato Giancola, impegnato anch'esso a tempo pieno all'area perfromance, per il gioco di carte Magic a quelle fiabesche dei coniugi Andrej Dugin e Olga Dugina, ospiti invece all'area Junior.

Nel cortile del Palazzo Ducale troviamo il padiglione Mediaset, che presenta in anteprima i nuovi acquisti delle sue reti, Blue Dragon e Kilari, oltre a due delle sue serie di punta, Lupin III e le Tartarughe Ninja. Cristina D'Avena e Giorgio Vanni erano presenti per eseguire quelli che si crede diventeranno i nuovi tormentoni per i più piccini, e naturalmente per fare un po' di amarcord per quelli che, come me, con Cristina ci sono cresciuti.

Facendo quattro passi in più arriviamo al Real Collegio, dove erano raggruppati tutti gli stands e gli eventi relativi alla passione per la cultura giapponese, della quale si può sicuramente ipotizzare i visitatori della mostra siano quasi tutti adepti. Lezioni di lingua giapponese, descrizione della cerimonia del te, galateo, ceramica e calligrafia. Una grande finestra aperta su questa parte di mondo così lontana ed affascinante, aperta a tutti i curiosi e gli appassionati, che ha ospitato anche numerosi incontri con autori di manga, come Akemi Takada e Yoshiko Watanabe.

Ma il panorama delle mostre di Lucca Comics & Games non si esaurisce certo qui. Molti altri luoghi sono stati dedicati ad altrettanti autori, come il Lu.C.C.A. Museum che ospitava il percorso artistico seguito da Hale e Berry fino alla realizzazione del manifesto della mostra, oltre ad una piccola raccolta di opere dei due artisti. O come ancora il Museo Italiano del Fumetto, che offriva la possibilità di visitare mostre permanenti e non. Quella delle illustrazioni di Frezzato, ad esempio, ispirate alla favola di Pinocchio, oppure la raccolta di immagini e fumetti riunite per celebrare Galileo e la conquista della Luna. Insomma, le possibiltà di ammirare splendide illustrazioni, e magari rimanerne ispirati, era davvero a portata di mano, e poteva anche essere messa immediatamente in pratica nell'ambito di numerosi workshop.

Menzione a parte va fatta al padiglione dedicato ai più piccoli, Lucca Junior, che puntava i riflettori soprattutto sul mondo delle favole, e voleva attirare l'attenzione su un tema che sta sempre più attirando l'attenzione di genitori ed addetti ai lavori, ovvero quello della sindrome AD/HD. Anche qui molti ospiti, dai sopracitati Andreij Dugin e consorte, a Iginio Straffi, padre delle Winx, passando per i Mostri di Buscaglia e per i familiari personaggi Disney disegnati da Marco Gervasio. Un cartellone ricco di eventi anche quello di Lucca Junior, che in un modo o nell'altro ha coinvolto diverse scuole con attività creative ideate ad hoc per i piccoli artisti e spettacoli teatrali.

Movida Lucchese per nerd



Quello che però dona alla mostra la sua anima e la sua atmosfera festosa sono i vari eventi in calendario, oltre soprattutto a I Cosplayer! Un esercito di centinaia di appassionati si riversa nelle vie della città, con abiti artigianali che riproducono personaggi del mondo dell'immaginario, dai fumetti ai cartoons, dai film cult ai giocattoli. Sfilate, concorsi e sedute fotografiche scandiscono la giornata degli attori, che si calano nella loro parte per tutta la durata della mostra, e si prestano volentieri a mettersi in posa o ad inscenare piccoli spettacoli.

Molti gli altri avvenimenti, la veglia funebre organizzata in memoria di Raoul, re di Hokuto, le proiezioni in anteprima esclusiva di Clone Wars o One Piece, il torneo di Guitar Hero World Tour, le sfilate di vampiri, zombies e personaggi di Guerre Stellari, oltre ovviamente alla musica.

Sul palco principale si esibiscono band che suonano ininterrottamente le sigle dei cartoni animati, vecchie e nuove, ma questo non è l'unico evento musicale della mostra. Il Red Bull tour bus infatti col suo palco posizionato sul tetto, intrattiene i passanti con altre musiche proveninenti dal mondo dei cartoons, oltre al Tao Bus, un minivan a fiorelloni che se ne va lentamente in giro per le viuzze del centro mentre l'intera band del musicista Tao, stipata sui sedili posteriori, si esibisce con brani propri durate tutta la durata della mostra. Altro evento musicale è stato l'esibizione di alcuni disegnatori di fumetti, che il pomeriggio del 30 hanno occupato il palco per divertire il pubblico dei loro ammiratori.

Infine anche il teatro aveva la sua piccola parte, con uno spettacolo al giorno nella bella cornice dell'auditorium di San Girolamo.

Andando via, ubriachi di festa

Ripartiamo il primo novembre, mentre il sipario cala sulla manifestazione. Quello che rimane impresso è innanzitutto l'organizzazione impeccabile, grazie soprattutto all'opera dei moltissimi volontari. La città è molto piccola, e sembra quasi incredibile vedere come tutto sia filato via liscio, almeno agli occhi dei visitatori. L'enorme numero di persone che si sono recate in questa piccola cittadina, circa 140.000, ha dovuto fare la fila solo per assicurarsi un autografo, o una porzione di ramen, ma è altrimenti scivolato nei padiglioni e davanti agli stands, con l'unica eccezione del Japan Palace, sempre molto affollato, anche per via della ristrettezza degli spazi.

Interessanti le mostre, nutrita la lista degli ospiti e variegato il programma, che prova a prendere in considerazione tutti i vari aspetti che ruotano introno al mondo del fumetto e del gioco. Oltre al divertimento si poteva così ampliare notevolmente il proprio bagaglio di conoscenza, almeno per quanto riguarda quella che viene definita un'arte minore, nonostante meriti pienamente questa definizione. Lucca Comics & Games è stata un'esperienza eccezionale, e l'anima della mostra era palpabile. Una mostra che non è solo un mercato, ma è anche e soprattutto un'occasione di crescita artistica, che non manca di ispirare enormemente e provocare emozioni.

Anna Maria Gentili

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